Stanno arrivando nelle case dei romani proprietari di diesel pre '92
delle lettere in cui il Comune
afferma che il provvedimento del divieto totale e continuo della
circolazione per determinati tipi di vetture nell'anello ferroviario
( una parte considerevole del territorio urbano) gli è imposto dal D.M.163/99.
Cio' non appare del tutto vero .
Riportiamo qui di seguito, nella seconda parte, lo studio del Comune
sull'inquinamento, da cui si evince che a Roma...non c'è inquinamento !
(come ha riconoscito il Sindaco stesso durante il Maurizio Costanzo Show del
21/1/02 ).
O meglio , negli ultimi anni esso è diminuito enormemente e sono stati
pochissimi i giorni in cui si sono verificati i c.d. livelli di attenzione.
Nella prima parte invece riportiamo le parti del D.M.163/99 a cui fa
riferimento il Comune per "giustificare" il provvedimento, da cui si evince
chiaramente che la limitazione alla circolazione è possibile solo in
casi conclamati, frequentissimi e ripetuti nel tempo di superamento dei
limiti.
E non è questo il caso di Roma, come riportano i dati del Comune stesso.
Tale " limitazione " solo dagli amministratori romani viene intesa come
blocco totale e definitivo per 365 giorni l'anno; l'equivalente
dell'obbligo di cambiare vettura si badi bene, non di non usare l'auto
in generale!
Inoltre la legge chiarisce bene che la limitazione deve avvenire "
nelle zone dove le sorgenti mobili di emissione contribuiscono ai
livelli di inquinamento rilevati nell'area di superamento " e non
in una zona ampia come Firenze !
Tutto cio' sorvolando su considerazioni di tipo economico-morale-sociale-
culturale, poichè è evidente che un tale provvedimento è ha discapito delle
fasce meno abbienti della popolazione e potrebbe portare alla
distruzione di una parte rilevante del nostro patrimonio storico-motoristico.
Chiediamo quindi il ritiro del Regolamento comunale.
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Decreto 21 aprile 1999, n. 163
Articolo 3
Ove la valutazione preliminare e successivamente, il rapporto annuale sulla
qualità dell'aria individui aree in cui si verifichino nell'arco dell'anno
superamenti
significativi e frequenti dei livelli di attenzione di cui all'allegato
I al decreto del Ministro dell'ambiente 25 novembre 1994, i sindaci
adottano le misure di limitazione
della circolazione .
Le misure di cui al comma 1 hanno efficacia, almeno annuale, e possono
essere modificate nel corso dell'anno sulla base delle previsioni
di miglioramento, ovvero
di peggioramento, dello stato della qualità dell'aria in relazione
ai dati raccolti in un periodo rappresentativo.
Articolo 4
1. Quando il valore medio annuo di concentrazione del benzene in atmosfera,
nelle aree individuate dalla valutazione preliminare e, successivamente,
dal rapporto annuale sulla qualità dell'aria, supera il valore obbiettivo
di cui al decreto del Ministro dell'ambiente del 25 novembre 1994,
il sindaco dispone la limitazione della circolazione dei veicoli a
motore ad accensione comandata nelle zone dove le sorgenti mobili di
emissione contribuiscono ai livelli di inquinamenti rilevati nell'area
di superamento.
2. Quando il valore medio annuo di concentrazione degli idrocarburi policiclici aromatici, con riferimento al benzo(a) pirene, in atmosfera, nelle aree individuate dalla valutazione preliminare e successivamente, dal rapporto annuale sulla qualità dell'aria, supera il valore obbiettivo di cui al decreto del Ministro dell'ambiente del 25 novembre 1994, il sindaco dispone la limitazione della circolazione dei veicoli a motore nelle zone dove le sorgenti mobili di emissione contribuiscono ai livelli di inquinamento rilevati nell'area di superamento.
3. Quando il valore medio annuo rilevato per le particelle sospese PM10 in atmosfera, nelle aree individuate dalla valutazione preliminare e successivamente, dal rapporto annuale sulla qualità dell'aria, supera il valore obbiettivo di cui al decreto del Ministro dell'ambiente del 25 novembre 1994, il sindaco dispone la limitazione della circolazione degli autoveicoli azionati da motore a accensione spontanea nelle zone dove le sorgenti mobili di emissione contribuiscono ai livelli di inquinamento rilevati nell'area di superamento.
6. Per le zone dove vengono adottate le misure di limitazione della circolazione, devono essere predisposte o rafforzate adeguate alternative trasportistiche che assicurino il soddisfacimento della domanda di mobilità delle merci e delle persone tramite veicoli a ridotte emissioni inquinanti.
STUDIO DEL COMUNE SULL'ANDAMENTO DELL'INQUINAMENTO A ROMA
Andamento annuale del monossido di carbonio (CO) dal 1993 al 2000
(media di tutte le stazioni comprese quelle storiche ovvero che non hanno
mai subito modifiche di posizione)
Andamento dei valori medi annuali del monossido di carbonio (CO) dal 1993 al 2000
(media di tutte le stazioni)
Per quanto riguarda gli standard di qualità dell'aria relativi al monossido
di carbonio, il numero dei superamenti del limite
di 10 mg/m3 per le fasce di 8 ore è diminuito da 379 a
15 dal 1993 al 2000,
il numero complessivo delle ore di superamento del livello di attenzione di
15 mg/m3 è diminuito dell'85% circa rispetto al 1993, mentre per i giorni
di stato di attenzione provocati dal monossido di carbonio
(da solo o unitamente al biossido di azoto) si è osservata
una diminuzione da 38 a 3 episodi dal 1993 al 2000.
Andamento giornaliero del biossido di azoto (NO2) negli anni 1993-2000
(media di tutte le stazioni)
Per il biossido di azoto,
lo standard di qualità dell'aria del 98°
percentile annuo di 200 µg/m3 negli ultimi tre anni (2000, 1999 e 1998)
non è stato superato in nessuna delle stazioni e il valore medio del 98° percentile relativo
a tutte le stazioni è passato da 184 µg/m3 del 1993 a 145µg/m3 del 2000.
Accanto alla diminuzione delle concentrazioni medie in atmosfera,
si è verificata una diminuzione del numero degli episodi acuti di
inquinamento da biossido di azoto. Il numero delle ore di superamento dei
livelli di attenzione/allarme presenta un andamento non costante con una
prima diminuzione dei valori dal 1993 al 1995, un aumento dal 1995 al 1998
e un ulteriore calo negli ultimi due anni (1999 - 2000) dove viene raggiunto
un valore tra i più bassi registrati nel corso degli anni.
Il decremento nel corso degli anni delle concentrazioni di biossido di azoto
in atmosfera risulta confermato anche dalla significativa diminuzione del
numero di stati di attenzione passati da 57 nel 1997 a 0 nel 2000.
Anidride Solforosa (SO2)
Dal 1993 al 2000 si è avuta una notevole riduzione sia dei valori
delle concentrazioni medie annue che delle concentrazioni medie
mensili, a testimonianza del fatto che l'anidride solforosa non costituisce
più un problema come inquinante atmosferico.
Andamento dell'anidride solforosa (SO2) negli anni 1993-2000
(media di tutte le stazioni).
Andamento dell'anidride solforosa (SO2) negli anni 1993-2000
(media di tutte le stazioni) .
La situazione di Roma, da questo punto di vista, appare molto positiva se confrontata con quella di altre grandi aree urbane italiane e straniere, in quanto sia i valori massimi orari, che le medie giornaliere, le mediane annue e invernali e il 98° percentile annuo sono, per tutte le stazioni, nettamente al di sotto dei Livelli di attenzione e degli Standard di Qualità dell'Aria.
Sono altresì al di sotto dei limiti di 10 ÷ 15 µg/m³ come media annua per la protezione dei materiali che costituiscono la gran parte del patrimonio artistico e monumentale della città.
Benzene
L'andamento delle concentrazioni medie mobili annue, che in
base a quanto stabilito dal DM 25/11/94 devono rispettare l'obiettivo
di qualità di 10 mg/m3, è in costante diminuzione.
Si è assistito dal 1 ottobre 1998 ad una progressiva riduzione dei valori
della media mobile annua in tutte le stazioni di rilevamento
dotate dell'analizzatore del benzene.
La riduzione media nelle quattro centraline nel periodo che
va dal 1° ottobre 1998 al 1° gennaio 2001 è risultata pari a circa il 41%.
Andamento dei valori del benzene nel periodo 1998-2001
(media di tutte le stazioni)
L'obiettivo di qualità è stato recentemente raggiunto, oltre che nella
stazione di Villa Ada, anche nelle stazioni di Magna Grecia e Libia.
Osservando l'andamento delle concentrazioni medie mensili da ottobre
1997 a dicembre 2000, si nota, già nel primo anno di monitoraggio
(1/10/97-1/10/98) una progressiva diminuzione delle concentrazioni in atmosfera di questo inquinante.
PM10
Per il PM10 non si è osservata, analogamente a quanto visto il benzene,
una riduzione progressiva e continua nel corso degli ultimi anni.
In particolare, sia l'andamento delle concentrazioni medie mobili annue che
quelle medie mensili, evidenziano un andamento poco coerente tra le
diverse stazioni considerate.
L'esame dei dati riportati evidenzia un andamento poco coerente tra le
diverse stazioni considerate e pertanto sono ancora in corso studi per
comprendere le anomalie osservate negli andamenti, con particolare riguardo
alla difformità relative alle varie stazioni. Una spiegazione degli
andamenti osservati potrà essere fornita solo attraverso una accurata
analisi qualitativa delle polveri campionate che permetta di individuare
le sorgenti.