Sirene d'Epoca
In effetti il titolo dell'articolo avrebbe potuto essere anche "Pantere Storiche" perché l'argomento di questo numero è il Museo delle Auto della Polizia di Stato di Roma.
Il Museo è stato inaugurato il 20 aprile dello scorso anno alla presenza
del Ministro dell'Interno Pisanu e del Capo della Polizia Gianni De Gennaro.
"L'idea di questo museo permanente è nata" spiego' il capo della Polizia
"dall'ammirazione mostrata dai cittadini per queste macchine esposte a piazza del Popolo in occasione
della celebrazione dell'anniversario della Polizia".
E aggiungo io…anche grazie ad alcuni agenti appassionati di auto d'epoca che hanno iniziato
qualche tempo fa, una piccola raccolta privata e non ufficiale.
Il Museo, il cui ingresso si trova in Via dell'Arcadia 20, è ospitato in un ampio padiglione
completamente ristrutturato della Fiera di Roma ed è una buona scusa per passare un'ora in compagnia
di veicoli che hanno fatto la storia della Polizia italiana; i piu' giovani poi saranno attratti
dai computer a disposizione collegati ad internet e con giochi relativi alla Polizia fino ai quiz per
superare l'esame per il patentino dei ciclomotori.
Nella sala multimediale c'è la possibilità di seguire, con un collegamento diretto sempre attivo,
l'intervento delle pattuglie tramite le comunicazioni radio della sala operativa e
compilare una scheda di intervento, il modulo che il poliziotto riempie quando si chiede aiuto al 113.
Una vera e propria area virtuale creata con lo scopo di far e appassionare,
in particolare i ragazzi, al lavoro degli agenti; si puo' inoltre utilizzare un simulatore
al computer di una gara tra auto delle polizie europee ed americane,
mentre uno schermo gigante riproduce un filmato-documentario sulle auto del museo e
nel book-shop si possono acquistare libri, gadget e oggetti legati alla Polizia.
Ma per l'appassionato di auto d'epoca e non la parte piu' interessante è certamente
quella dedicata alle moto ed alle auto della Polizia.
Avrete la possibilità di vedere da vicino la targa "Polizia 29444", ovvero quella ancor
oggi saldamente ancorata alla mitica Ferrari 250 GTE di colore nero del 1962,
allora guidata dall'altrettanto noto Maresciallo Armando Spatafora,
che la leggenda narra sfrecciare lanciato a 200 all'ora per le vie di Roma all'inseguimento dei
malviventi in fuga e scendere con la vettura dalla scalinata di Piazza di Spagna.
Tra i circa 50 pezzi tra auto e moto che compongono la collezione e che spaziano
dall'Artena del 1934 alla Smart del 2000, non possiamo non citare la vettura che per le sue
linee aggressive ed il colore nero suggeri' il nome con cui ancor oggi vengono ricordate
le volanti della Polizia, la "Pantera" ovvero l'Alfa Romeo 1900 del 1953;
un esemplare della Giulietta 1300 del 1957 con la colorazione usata per le vetture della Polizia
dal 48 fino alla fine degli anni 50, un bell'amaranto vivo e poi ancora jeep abbandonate dagli
eserciti americani al termine della seconda guerra mondiale e poi
riadattate ed usate dal Reparto Celere, le Alfette degli anni di piombo,
simbolo della lotta al terrorismo,
passando per i numerosi modelli della mitica Giulia del boom economico degli anni Sessanta, fino alle
leggendarie Moto Guzzi V7 , Airone e il famoso Falcone 500 adottato dalla Polizia Stradale.
Particolarissimo l'autoblindo Chevrolet Staghound ( il Segugio ) del 1945, che, progettato
per essere utilizzato nel deserto durante la seconda guerra mondiale,
fu poi utilizzato dai Reparti Celere e Mobili e dotato del particolare fregio dorato della
"Regia Polizia" e del motto " sub lege libertas".
Il Museo delle Auto della Polizia di Stato è aperto dal martedi' al venerdi
dalle 9.30 alle 18.30, mentre rimane aperto fino alle 19.30 il sabato e la domenica;
il biglietto ha un costo contenuto: 3 euro la tariffa intera, 1.50 quella ridotta.
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