Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro dell'Economia e delle Finanze
Premesso che :
La legge 21 Novembre 2000, n. 342, recante misure in materia fiscale,
prevede l'applicazione del regime agevolativo per i veicoli e i
motoveicoli di età compresa tra i venti e i trent' anni,
di particolare interesse storico e collezionistico, individuati
rispettivamente dall'Automotoclub storico italiano ( ASI) e
dalla Federazione Motociclistica italiana ( FMI);
in ordine alla compilazione degli elenchi riportanti i suddetti
autoveicoli, l'ASI avrebbe "derogato" dalle indicazioni date
dal Ministro delle Finanze, pretendendo di subordinare
l'iscrizione ai suddetti elenchi al proprio regolamento interno,
assumendo un potere certificatorio che esula dalle specifiche competenze
"squisitamente tecniche"; con nota del 21 giugno 2001,
l'Agenzia delle Entrate, evidenzia, difatti, che il comma
2 dell'art. 63 della legge 342/2000 "non delinea alcuna procedura
di tipo autorizzatorio e certificatorio e, che, pertanto,
non è prevista la presentazione all'ASI o ad altro registro storico
di alcuna domanda o richiesta per il riconoscimento dello specifico
regime di favore", chiedendo la predisposizione di atti a contenuto
generale, per l'elenco delle tipologie degli autoveicoli in parola,
indipendentemente dallo stato di conservazione;
è da rilevare, inoltre che il Consiglio federale dell'ASI,
con recente circolare pretenderebbe quote associative pregresse
non versate, in base alla vecchia legge n. 53/1983, oramai
superata dalle nuove norme; i soci avrebbero, secondo l'ASI,
tutto l' interesse a rinnovare "la tessera", in considerazione del
rapporto che esisterebbe tra la
"continuità associativa e il mantenimento dei benefici di cui alla
legge n.53/1983"; il versamento delle quote pregresse possono
essere versate entro l'anno 2000, onde evitare la cancellazione
degli autoveicoli dal registro, e conseguentemente la cessazione
della circolazione degli stessi;
con precedenti interrogazioni parlamentari è già stato stigmatizzato
il comportamento dell'ASI;
Considerato che :
altri registri storici, come quello della FIAT, concordano
nell'affermare che l'esenzione prevista dalla citata legge
n. 53/1983 riguarda il bene e non il soggetto in quanto iscritto;
le attuali norme fiscali sulle esenzioni dalla tassa di possesso,
sono innovative rispetto a quelle precedenti, in quanto non prevedono
alcuna "iscrizione" a registri, ma il semplice "inserimento" in una lista,
sulla base di parametri storici, estetici, etici e sociali;
l'ASI richiamando il proprio regolamento tecnico che prevede l'
esame e l'accertamento dei singoli veicoli, pone condizioni che
non sono previste dall'Art. 63, comma 2, della legge 342/2000;
L'interrogante si rivolge al Ministro in indirizzo per chiedere:
Se, alla luce di quanto espresso in premessa e nel considerato, non
intenda intervenire per attuare misure urgenti che possano dare piena
attuazione alle disposizioni contenute nel comma 2 dell'art. 63 della
Legge 342/2000;
Se non ritiene che, perdurando tale atteggiamento da parte dell'ASI,
non sia necessario incaricare altre istituzioni pubbliche o private,
in grado di offrire uguali garanzie di approfondimento scientifico e
di qualità tecnica per la compilazione e l'aggiornamento di una lista
dei veicoli di particolare interesse storico e collezionistico,
così come previsto dal comma 2 dell'art. 63 della legge 342/2000.
Roma, 09 Maggio 2002
Sen. Luigi Peruzzotti
Sen. Pedrazzini
Sen. Agoni
Sen. Vanzo
Sen. Franco Paolo
Sen. Brignone